Metaconsapevolezza
Osservare i propri pensieri e meccanismi mentali, riconoscerli come eventi transitori e non come definizioni di sé. Dal "ho sbagliato, quindi sono un fallimento" al "vedo il pensiero, ma non sono quel pensiero".
La plusdotazione non è semplicemente un quoziente intellettivo elevato. È un'esperienza complessa che coinvolge in profondità le dimensioni cognitive, emotive e identitarie della persona — un'intensità percettiva ed emotiva fuori dall'ordinario, una sensibilità amplificata verso il mondo esterno e verso la propria interiorità.
Questa intensità è anche un paradosso evolutivo: la stessa forza che genera curiosità, creatività ed empatia può, quando non è compresa e accompagnata, produrre fatica di adattamento, ansia, isolamento.
Al centro di molte difficoltà quotidiane c'è l'asincronia evolutiva — una mente che capisce tutto e un cuore che non riesce ancora a gestire ciò che sente. Le crisi che emergono non sono fragilità: sono passaggi di crescita, materia grezza per costruire identità coerenti.
Ogni intervento parte dalle specificità reali del profilo APC — mente iperattiva, sensibilità profonda, difficoltà di autoregolazione — e costruisce strumenti su tre piani che si tengono insieme. Perché la vera intelligenza non sta nel sapere: sta nell'integrare.
Osservare i propri pensieri e meccanismi mentali, riconoscerli come eventi transitori e non come definizioni di sé. Dal "ho sbagliato, quindi sono un fallimento" al "vedo il pensiero, ma non sono quel pensiero".
Nominare, comprendere e attraversare le emozioni senza esserne travolti. Trasformare l'intensità in risorsa: il sistema che connette la precocità mentale con la maturità affettiva.
Tenere insieme pensiero e sentire, analisi e calma, complessità e semplicità. Non è esercizio mentale: è la capacità di abitare il proprio corpo, le proprie emozioni, le proprie relazioni.
Non facciamo ripetizioni scolastiche. Non lavoriamo sulla performance. Lavoriamo sulla persona e sulla sua capacità di riconoscersi, darsi valore e costruire un'identità coerente — dove la diversità diventa forza e la riflessione diventa presenza.
Spazi su misura per bambini e adolescenti (8–18 anni) con valutazione o segnalazione di alto potenziale, e per le famiglie che cercano comprensione, strumenti concreti e guida nel quotidiano.
Sessioni per decodificare comportamenti e dinamiche tipiche del profilo APC: perfezionismo, esplosioni emotive, rifiuto dei compiti, isolamento. Si definisce un piano d'azione concreto per la gestione quotidiana, condiviso e sostenibile.
Sessioni strutturate con il ragazzo: metodo di studio personalizzato, gestione dell'ansia da prestazione, costruzione di routine, autoregolazione emotiva. Approccio somatico-cognitivo — non è ripetizione scolastica.
Intervento a casa del ragazzo: supporto al metodo di studio, alle funzioni esecutive (pianificazione, gestione del tempo, avvio al compito) e alla regolazione emotiva nel contesto familiare. Cadenza settimanale o bisettimanale.
Colloquio iniziale per famiglie alla prima diagnosi APC o segnalazione scolastica. Valutazione complessiva del quadro e orientamento verso i servizi più adatti — interni o esterni alla nostra équipe.
Formazione, presenza periodica e dialogo con i docenti. Riconoscere il profilo APC in classe, gestire le crisi, costruire strategie didattiche inclusive che valorizzino l'intensità senza chiederle di farsi più piccola.
Workshop di mezza giornata per team scolastici: riconoscere il profilo APC, comunicazione efficace, gestione crisi in classe, strategie didattiche inclusive. Fino a 20 partecipanti.
Presenza periodica a scuola per colloqui con ragazzi, insegnanti e genitori. Punto di ascolto e intervento educativo su casi specifici, con continuità nel tempo.
Un piccolo gruppo dove l'intensità non è un'eccezione ma una lingua condivisa. Per scoprire che essere "tanti" insieme può diventare la cosa più liberante che ci sia.
Piccolo gruppo (4–6 ragazzi), cadenza settimanale o bisettimanale. Attività esperienziali: riconoscimento tra pari, gestione dell'intensità emotiva, autoregolazione, costruzione identitaria. Lo spazio dove imparare a stare con la propria complessità — senza nasconderla, senza spiegarla.
Il nostro lavoro con i ragazzi ad alto potenziale si inserisce in un progetto più ampio — pensato apposta per loro, costruito sull'esperienza, fondato sull'idea che la realtà si possa progettare.
Un percorso esperienziale di gruppo dedicato a bambini e adolescenti APC, centrato sulla costruzione identitaria, il riconoscimento tra pari e lo sviluppo della consapevolezza attraverso attività esperienziali. Una casa parallela dove l'intensità diventa materia di costruzione.
Scegli la modalità più adatta alla tua quotidianità. Quasi tutti i percorsi sono disponibili in presenza, online o in formato ibrido. Solo il potenziamento delle funzioni esecutive richiede la presenza.
Studio individuale o spazio gruppi, secondo la sede.
Videochiamata, condivisione di strumenti digitali, registrazioni opzionali.
Soluzione flessibile per chi viaggia o ha settimane irregolari.